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Fenomeno Leibfarth

Evy Leibfarth, americana, è entrata nel mondo della canadese femminile internazionale in modo assolutamente atipico: pagaiando come se non ne fosse capace.  Le sue manches erano una sequela di colpetti dati a braccio piegato e testa ciondolante ad ogni pagaiata. Per me, amante del bello stile, lei era una specie di anticristo. Un abominio. Mi veniva il nervoso dopo 10 secondi e tendevo a skippare per riposare gli occhi su qualche sua collega più elegante.  All'epoca il livello tecnico della pagaiata femminile era evidentemente più basso di quello odierno (pensate che stiamo parlando di soli 4-5 anni fa) e la migliore pagaiatrice era senza dubbio la J. Fox, ma non soffrivo per nulla guardando anche qualche europea. Con le italiane il lato critico era sempre sopraffatto dallo spirito partigiano, almeno durante le dirette o le differite con risultato incognito.  Tornando alla biondina, il cui cognome ed aspetto fanno suppore che nel suo patrimonio genetico ci sia una compone...

Curvare o carvare?

  https://drive.google.com/file/d/18LxbAIzpmCNk2-W9JgfDh06Cwmdo1tf_/view?usp=drive_link

Europei 2025

Vaires sur Marne, Ile de France, canale olimpico e qui si sono appena svolti i Campionati Europei 2025 Durante la fase di qualifica il commentatore in lingua inglese dice che Bertoncelli ed Ivaldi stanno godendo della collaborazione tecnica dell'ex fortissimo C1 slovacco Slafkovsky ed è noto che i tre abbiano cominciato a vedersi almeno da inizio inverno ad Ivrea, invece leggo che Raffaello è praticamente abbandonato a sé stesso e questa sarebbe una concausa della non qualificazione alle semifinali degli Europei. Ovviamente non conosco tutti i retroscena ma le gare, eccezionalmente, possono andare male o bene a chiunque ed indipendentemente da tutto il resto. Anche la bravissima Angele Hug ha saltato due porte, le ultima due, in qualifica. Capita De Gennaro non ha iniziato la stagione in modo stilisticamente altrettanto brillante del 2024 e pur completando ottime manche ed avendo le stabilità derivanti da un solidissimo passato e da un solido supporto tecnico, ha sbagliato la semif...

Tacen 2025

Nel we del 26 e 27 Aprile si sono svolte le due gare internazionali di Tacen valide per le selezioni della Squadra Azzurra, i criteri tengono conto delle due manche di qualifica e non della finale e ovviamente ogni categoria deve stare dentro alle percentuali fissate dallo staff azzurro.  Tenete presente che quanto segue si basa sulle classifiche mostrate nei video che, a quanto pare, non combaciano perfettamente con quelle ufficiali. Quest'anno, notizia già preannunciata a Solkan qualche settimana fa, il signor Xabier Ferrazzi, ha fatto il salto. Per due stagioni di seguito, da quando è comparso nel circo internazionale, ha mostrato enormi potenzialità gravate da alcuni errori quasi sempre legati al voler anticipare troppo le rotazioni nelle risalite o nel tagliare troppo le sfalsate, beh, quest'anno non sbaglia più. Ma neanche una. Va giù come un fulmine e non sbaglia una porta. Nessuna esagerazione, nessun errore, solo una serie di movimenti essenziali, precisi e pochissima ...

Debordé o non debordé, questo è il dilemma

Da qualche anno stiamo assistendo all'aumento del numero di atleti che nella C1 slalom usano il cambio pala al posto del debordè o che comunque preferiscono affrontare il percorso suddividendolo in zone nelle quali pagaiare a destra ed in altre in cui pagaiare a sinistra. Non ci sono regole fisse se non quella di evitare tutte le manovre che in debordè sarebbero meno vantaggiose o meno sicure rispetto al lato naturale.  Ma quali sono le reali differenze tra l'utilizzo della pagaia dal lato normale o in debordè? Sulla propulsione avanti è evidente che la differenza di geometrie è tutta a vantaggio del lato naturale, sulla propulsione indietro andiamo ancora peggio così come per la pagaiata larga ed il richiamo in coda. Sull'aggancio però le cose cambiano: il lato naturale utilizza principalmente i pettorali mentre il debordè lavora in asse col braccio disteso e sono i gran dorsali a lavorare .. e lo fanno con molto meno dispendio dei pettorali.  Lo scarto non si usa più ma è...

Seu d'Urgell 2024

 Incredulità e meraviglia: Martikan sta facendo segnare intertempi "verdi" nella semifinale di una gara di Coppa del Mondo!  Guardo lo schermo e quasi non credo a quello che vedo ma è davvero così: il quarantacinquenne Martikan va in finale.  Ma non basta: si mette anche al collo un bronzo! Sulle acqua di casa Miquel Trave è imprendibile e nonostante i due secondi di penalità dà un secondo abbondante ad uno scatenato Westley ed alla sua pulita discesa, ma il veterano slovacco della monopala arriva sul terzo gradino del podio a due secondi e trentotto centesimi dall'oro. Un mito! Nella canadese maschile c'erano tutte le squadre "A", d'altronde è la finale di Coppa del Mondo ed è giusto che chi è in lizza se la possa giocare, nonostante ciò noi gareggiamo senza Raffaello Ivaldi che sicuramente è l'italiano più in alto in classifica di Coppa nella C1. Ci rappresentano l'esperto Ceccon (Ceccion per lo stramaledetto speaker di Planet Canoe), Barzon e ...

Punti di vista

 Qualche ora fa scambiavo punti di vista con "Co", Andrea Benetti, circa il dominio francese nelle gare olimpiche di C1 slalom e ci si chiedeva come mai i transalpini abbiano un numero così elevato di forti atleti della monopala (Gestin, Bernardet, Roisin, Debliquy, Senechault, Fischer, Gargaud, ...) mentre facciano più fatica ad esprimere uno stesso potenziale di atleti nel K1 uomini. La risposta potrebbe essere che nel settore canadese i galletti abbiano capito qualcosa che al resto del mondo canoistico internazionale è ancora semi oscuro, oppure che il loro modo di intendere lo slalom sia più adatto alla canadese che al kayak. Ma qual è il "loro modo"? Beh, che io ammiri molto lo stile dei C1 francesi non è mai stato un mistero; le loro leggerezza, pulizia, economia ed efficienza sono state spesso da me prese a riferimento per sottolineare quanto ci sarebbe stato da cambiare per migliorare le prestazioni dei potenti ma pesanti C1 azzurri di 4-5 anni fa. Ho sempre...