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Visualizzazione dei post da settembre, 2024

Seu d'Urgell 2024

 Incredulità e meraviglia: Martikan sta facendo segnare intertempi "verdi" nella semifinale di una gara di Coppa del Mondo!  Guardo lo schermo e quasi non credo a quello che vedo ma è davvero così: il quarantacinquenne Martikan va in finale.  Ma non basta: si mette anche al collo un bronzo! Sulle acqua di casa Miquel Trave è imprendibile e nonostante i due secondi di penalità dà un secondo abbondante ad uno scatenato Westley ed alla sua pulita discesa, ma il veterano slovacco della monopala arriva sul terzo gradino del podio a due secondi e trentotto centesimi dall'oro. Un mito! Nella canadese maschile c'erano tutte le squadre "A", d'altronde è la finale di Coppa del Mondo ed è giusto che chi è in lizza se la possa giocare, nonostante ciò noi gareggiamo senza Raffaello Ivaldi che sicuramente è l'italiano più in alto in classifica di Coppa nella C1. Ci rappresentano l'esperto Ceccon (Ceccion per lo stramaledetto speaker di Planet Canoe), Barzon e ...

Punti di vista

 Qualche ora fa scambiavo punti di vista con "Co", Andrea Benetti, circa il dominio francese nelle gare olimpiche di C1 slalom e ci si chiedeva come mai i transalpini abbiano un numero così elevato di forti atleti della monopala (Gestin, Bernardet, Roisin, Debliquy, Senechault, Fischer, Gargaud, ...) mentre facciano più fatica ad esprimere uno stesso potenziale di atleti nel K1 uomini. La risposta potrebbe essere che nel settore canadese i galletti abbiano capito qualcosa che al resto del mondo canoistico internazionale è ancora semi oscuro, oppure che il loro modo di intendere lo slalom sia più adatto alla canadese che al kayak. Ma qual è il "loro modo"? Beh, che io ammiri molto lo stile dei C1 francesi non è mai stato un mistero; le loro leggerezza, pulizia, economia ed efficienza sono state spesso da me prese a riferimento per sottolineare quanto ci sarebbe stato da cambiare per migliorare le prestazioni dei potenti ma pesanti C1 azzurri di 4-5 anni fa. Ho sempre...